Cucciolo cane 60 giorni

In questo articolo, metteremo in risalto i passaggi della nascita di un cucciolo da 0 a 60 giorni, le principali fasi e come il nascituro potrebbe viverle prima dell’arrivo nella sua futura casa. Consigliamo, prima di intraprendere qualsiasi percorso educativo, di capire il tipo di esperienze che il cane ha affrontato ed il modo in cui ha vissuto, effettuando un’analisi del suo passato e del suo presente, per scegliere la strada migliore da intraprendere ed il professionista più idoneo, per farsi carico del lavoro di ‘’costruzione’’ sul cane e sul nucleo familiare con cui il cucciolo dovrà interagire, crescere e rispettare.

Il 70% dei disturbi comportamentali del cane, sono la conseguenza di una scorretta gestione e allevamento da parte dell’uomo, nei confronti del cucciolo, fin dalle sue prime fasi di vita. Le fasi della crescita, ricoprono un ruolo necessario nella vita del nuovo arrivato, ed è importante conoscerle il più possibile, prima di intraprendere qualsiasi decisione, per capire se si è in grado di poter gestire le cose nel migliore dei modi. Purtroppo, non sempre le cose vengono fatte in maniera del tutto idonea e questo aspetto viene tenuto poco in considerazione dai neo-proprietari che hanno troppa fretta di adottare il cucciolo e vengono accontentati, oppure, pseudo-allevatori troppo interessati alle loro tasche e non al benessere psico-fisico del cucciolo.

Cedere il cane prima dei 60 giorni alla nuova famiglia, comporta un errore gravissimo e potrebbe essere deleterio sia per l’animale, sia per la famiglia adottante, che si ritroverebbe ad affrontare delle problematiche particolari.

PERIODO PRENATALE

Nel periodo “Prenatale”, quando il cucciolo è solo un feto, è in grado di percepire il mondo esterno e di avere reazioni rispetto allo stress della madre. I feti a 45 giorni reagiscono fisicamente ogni qualvolta, il ventre della madre viene accarezzato delicatamente. I nascituri che hanno ricevuto queste attenzioni si dimostreranno più predisposti al contatto umano rispetto ai cuccioli che non hanno ricevuto questo tipo di ”contatto” e avranno una minore adattabilità alle situazioni nuove o non consuete.

Periodo Prenatale

Periodo Prenatale, il cucciolo è ancora un feto.

PERIODO NEONATALE

Successivamente si andrà incontro ad un periodo “Neonatale”, avendo a che fare con un cucciolo sordo e cieco ma già presenti i riflessi termo tattili che gli consentono di trovare la mammella della madre. Il cucciolo appena nato non sarà in grado di coordinare i movimenti né di sostenersi sulle zampe posteriori e farà leva su quelle anteriori strisciando (reptazione).

Non sarà in grado di defecare né di urinare spontaneamente, proprio per questo la mamma svolge un ruolo indispensabile, leccando la pancia del piccolo, andrà a stimolare il riflesso perianale. La madre svolgerà questa pratica, usando la lingua, ed il cucciolo imparerà la postura di sottomissione. La mamma sviluppa un attaccamento ai cuccioli entro le 48h, garantendone la sopravvivenza, mentre i cuccioli si affezionano alla madre intorno al quindicesimo giorno, per cui se la madre dovesse disgraziatamente morire, è possibile farli allattare e crescere insieme ad una balia, senza  particolare traumi. Durante questa fase i cuccioli dormiranno circa il 90% del tempo, in un sonno profondo di tipo “Rem” (sonno paradosso).

In questi primi 15 giorni se la mamma lo consente sarà molto importante accarezzare i cuccioli delicatamente e trasmettere ai cuccioli una corretta conoscenza dell’uomo. Meglio ancora accarezzarli mentre svolgono l’attività di poppata, per creare un’associazione positiva alla presenza dell’uomo.

Periodo Neonatale

Il cucciolo in questa fase è sordo e cieco.

PERIODO DI TRANSIZIONE

Durante la terza settimana di vita, si va incontro al periodo di “Transizione” che inizierà con l’apertura delle palpebre e terminerà con l’apertura del condotto uditivo.

Il cucciolo in questa fase dormirà e sognerà di meno rispetto alla fase neonatale, imparando a muovere la coda, ad abbaiare e ringhiare, e non da meno a leccare e masticare.

Inoltre sarà in grado di termoregolarsi mantenendo il calore corporeo anche grazie al movimento.  Il cucciolo inizia ad interagire con i fratelli, dando di fatto inizio ad una socializzazione primaria o socializzazione Intraspecifica (rivolta ai membri della stessa specie). Grazie al gioco i cuccioli apprenderanno quei comportamenti che saranno basilari da adulto,per comunicare con i propri simili.  Spunteranno i primi dentini e la madre per sentire meno dolore gli allatterà in piedi, una posizione al quanto scomoda per i cuccioli che li porterà ad orientarsi verso il cibo solido dando il via ad un processo di svezzamento alimentare. In questo periodo oltre al tatto ed al gusto anche la vista, l’udito e l’olfatto si svilupperanno percependo moltissimi stimoli che influenzeranno lo sviluppo del sistema nervoso. Nella terza settimana sarà essenziale, continuare con delicatezza la manipolazione sui cuccioli.

Periodo di Transizione

Inizierà con l’apertura delle palpebre e terminerà con l’apertura del condotto uditivo.

PERIODO DI SOCIALIZZAZIONE

Dalla quarta alla dodicesima settimana vi sarà il periodo di “Socializzazione”, e qui, si diventa “cani” a tutti gli effetti. Questo Periodo viene definito ”Sensibile” perché il sistema nervoso del cucciolo sarà recettivo ed influenzabile, in maniera indelebile agli stimoli esterni. In questa fase il cucciolo non sarà più tanto guidato dai propri comportamenti istintivi ed innati ma dall’elaborazione delle varie esperienze a cui è sottoposto. Le sue capacità sensoriali sono praticamente complete e lo spingeranno ad esplorare tutto quello che lo circonda. Da questo momento si assisterà ad una socializzazione secondaria o Interspecifica rivolta ad altre specie di animali diversi dal cane e verso l’uomo.

Se in questa fase l’allevatore fa incontrare al cucciolo persone di età, sesso e colore della pelle, abituandolo che gli esseri umani sono differenti tra loro, da grande non avrà difficoltà a relazionarsi con loro. Allo stesso modo se il cucciolo avrà modo di vedere gatti, cavalli ed altri animali, essi diventeranno un’esperienza indelebile nella memoria del cane.

Per ultimo, ma non meno importante è la “Socializzazione Ambientale”. Se il cucciolo verrà esposto in maniera graduale a rumori ambientali come (Automobili, motociclette, aspirapolvere, spari ecc..) o con oggetti diversi tra loro, il piccolo, imparerà a conoscerli e a non temerli, rimanendo indifferente allo stimolo. La madre in questo periodo sempre delicato, ricopre un ruolo primario insegnando ai sui cuccioli le basi per relazionarsi in maniera corretta. Se un cucciolo è irruente con lei o con i fratelli, lo sgrida, ringhiando e se il cucciolo dovesse esagerare, essa provvederà a bloccare il comportamento indesiderato, mettendo una zampa su di lui, in questo modo il cucciolo inizierà ad apprendere i concetti di calma ed autocontrollo, importanti e preziosi in età adulta.

Alla settima settimana si andrà incontro al processo di ”facilitazione sociale”, ovvero il cucciolo sarà in grado di imitare sia la madre che i fratelli. Il pianto dei fratelli e di conseguenza l’immediato intervento della madre sono garanzie di un futuro cane adulto cosciente della potenza del proprio morso.

Periodo di Socializzazione

Periodo definito ”Sensibile” perché il cucciolo può essere influenzabile in maniera indelebile.

Dal 60°giorno in poi, il cucciolo ha immagazzinato un bagaglio d’esperienze indispensabili che renderanno quest’ultimo pronto per essere adottato dalla nuova famiglia, ma allo stesso tempo è molto aperto a dedicarsi a  nuove esperienze grazie alla fase dell‘Imprinting (iniziata intorno alla quarta settimana terminerà intorno alla sedicesima settimana).

La fase dell'”Imprinting” è caratterizzata da una spiccata predisposizione di osservare e memorizzare ogni tipo di esperienza; tutto quello che accadrà intorno al cane: stimoli visivi, olfattivi ed uditivi creati in questo arco di tempo, resteranno nella memoria e condizioneranno il carattere, il comportamento e le interazioni sociali.

È una forma di apprendimento che avviene in una fascia temporale precisa e limitata.

Se il cucciolo dovesse sfortunatamente essere separato dalla madre e dai suoi fratelli, precocemente, prima dei 60 giorni, da adulto potrebbe avere comportamenti aggressivi o paurosi di fronte ai propri simili, oppure essere un soggetto ipersensibile o iperattivo.

Alcuni sintomi del precoce distacco sono incessanti “morsetti” alle mani o vestiti, distruttività verso ogni oggetto, continui pianti e guaiti, incapacità di restare da solo, inoltre se il cucciolo non ha potuto imparare le regole gerarchiche dalla madre, potrebbe non far avvicinare nessuno alla ciotola, non consentirebbe che un umano tocchi i suoi ‘’giochi’’ o tolga oggetti dalla sua bocca, inoltre potrebbe non sottomettersi quando viene attaccato, rischiando seri morsi dai cani adulti.

Ansie, fobie, aggressività, distruttività, autolesionismo, coprofagia, marcature in casa, sono solo alcuni problemi a cui potreste andare incontro e che vi renderanno la vita con il vostro cane frustrante e stressante.

Le cause non sono sempre fisiologiche o genetiche, a volte queste problematiche possono essere causate o se già presenti, aggravate da esperienze traumatiche o semplicemente negative, o da una gestione seppur amorevole, ma non adeguata o sufficiente a scaricare le energie del nuovo membro della famiglia.

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